Il governatore della Calabria a Milano per presentare il progetto “Museo della ndrangheta” non risponde alle domande della troupe de “Il fatto quotidiano”.
“Sono particolarmente felice oggi per la presentazione di questo importante progetto. In questo percorso il museo e le istituzioni non sono sole”. Lo ha detto il Presidente della Regione Calabria, Giuseppe scopelliti che ha preso parte alla presentazione del progetto scientifico del museo della ‘ndrangheta, tenutosi nella sede dell’Ibm a Milano.(Asca)
Ecco le domande alle quali avrebbe dovuto rispondere:
Due consiglieri regionali eletti nelle sue liste, Zappalà (arrestato perché andava a chiedere voti al boss Pelle) e Morelli (socio in affari con la famiglia Lampada), sono stati arrestati per rapporti con la mafia. Lei era ed è anche coordinatore regionale del Pdl, sceglieva uomini e formava liste. Dove ha sbagliato e perché?
Riguardo all’onorevole Zappalà, in una recente dichiarazione lei ha detto che non sapeva, non immaginava, che bisognerebbe buttare la chiave della cella dove è rinchiuso. In una lettera aperta, la moglie di Zappalà la invita a guardare “alle travi conficcate negli occhi di tante persone che vagano nei territori della politica senza che nessuno decida, non dirò di gettare le chiavi, ma di usarne per fare uscire gli odori malsani che vi stazionano”.
Cinque pentiti, in circostanze di tempo e in occasioni processuali diverse, parlano degli appoggi elettorali delle cosche per le sue campagne elettorali. Cosa risponde?
Paolo Martino, ritenuto dalla direzione distrettuale antimafia di Milano, un boss di ‘ndrangheta, dice di averla incontrata a Milano qualche anno fa per aiutarla a stabilire contatti con Lele Mora.
E’ vero che la sede del suo comitato elettorale nel 2007, quando era candidato a sindaco di Reggio Calabria, le fu offerta gratuitamente da Gioacchino Campolo, il re dei videopoker, oggi in galera?
Cosa ci può dire del buco di bilancio da 170 milioni di euro scoperto dalla Procura di Reggio e dagli ispettori del Ministero del Tesoro, e del suicidio della superconsulente dottoressa Orsola Fallara?
Pensa davvero che la politica e le istituzioni in Calabria siano pienamente libere da influenze mafiose e che i casi Zappalà e Morelli siano casi isolati?
Da il Fatto Quotidiano:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/10/ndrangheta-domande-avremmo-fatto-scopelliti/176622/