Il Rais è stato sommariamente trucidato dopo essere stato sottoposto ad un barbaro linciaggio dai ribelli; la Libia in mano ai Jihadisti .

Il Rais chiede pietà
Va in onda la barbarie, una torma di volgari miliziani intenta a linciare un uomo ferito alle gambe con il volto insanguinato, che in preda al panico chiede pietà ai suoi aguzzini, quelli che non erroneamente aveva definito “ratti”. Si fa fatica a riconoscere in quell’uomo il fiero Muammar Gheddafi che con il senso prodigioso dello spettacolo con fare insolente scorazzava sul teatro della politica internazionale da 42 anni.

Gheddafi si toglie il sangue dallo'occhio.
Resta il fatto che è morto da martire, l’aveva detto, la sua morte costituisce è l’epilogo di una guerra fomentata da francesi ed inglesi per ragioni strategiche e non filantropiche. E’ stato ucciso, nella sua stessa Sirte dove egli era nato per mano della sua stessa gente. Dal suo popolo quello della Libia «Jamahiriya», governo delle masse, rinunciando a qualsiasi titolo ufficiale. E’ stato il leader della «Jamahiriya» il «qaid», il padre nobile di un popolo riscattato dall’umiliazione del neo-colonialismo che aveva depredato la Libia delle sue risorse durante il periodo monarchico della famiglia degli al-Senussi fin troppo corrotta acquiescente all’imperialismo anglo-americano.

Gheddafi cerca di difendersi
Gheddafi sostenne il più infimo terrorismo (Lockerbie – Ustica), il suo regime non è stato scevro di follie e menzogne, massacri e crudeli repressioni. Lottò strenuamente contro l’occidente neo-colonialista, Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, Italia, Belgio e Spagna, paesi che sino allo scorso anno lo corteggiavano leccandolo per il suo petrolio e i suoi fondi sovrani.
L’occidente anglo-franco-americano gli unici regimi su questo pianeta che, secondo il più profondo senso della radice della loro libertà e della loro autodeterminazione di ispirazione democratica hanno diritto di vita e di morte.
Rimpiangeremo Gheddafi, è stato uno statista, bisogna essere onesti ed ammetterlo, come bisogna anche essere seri ammettendo che l’imposizione (non opzionale) di Monsieur Sarkosì di bombardare Gheddafi è stato quanto di più sciagurato per gli equilibri del Mediterraneo, con il risultato di portare al potere dei fanatici di Allah che, per il momento, hanno interesse ad occultarsi dietro un pugno di voltagabbana che da un giorno all’altro hanno abbandonato Gheddafi professandosi democratici e liberali.
Il Consiglio dei Ministri ha varato una manovra economica che “gronda sangue” . Tra i provvedimenti e le misure con tagli importanti emerge la soppressione delle province con una popolazione inferiore a 300.000 abitanti. Se alle intenzioni dovessero seguire i fatti, il che mi sembra arduo alla fine qualche sedia sarà salvata, con le altre 37 province anche quella di Vibo Valentia, istituita il 6 marzo 1992 su iniziativa del Senatore Antonino Murmura, subirà la soppressione. Neanche il nuovo criterio di ampiezza territoriale salverà la “neonata” provincia che si estende su una superficie di 1.139 km². Il testo del decreto, art. 15, è inflessibile: «A decorrere dalla data di scadenza del mandato amministrativo provinciale in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, sono soppresse tutte le Province, salvo quelle la cui popolazione rilevata al censimento generale della popolazione del 2011 sia superiore a 300.000 abitanti o la cui superficie complessiva sia superiore a 3.000 chilometri quadrati». Vibo Valentia ed i comuni del vibonese ( 50 ) torneranno a fare parte della provincia di Catanzaro così come Crotone ed i suoi comuni.
A fine legislatura, nell’ Aprile 2013, con De Nisi e l’ amministrazione provinciale tornerebbero a casa consiglieri, assessori, portaborse e tirapiedi, ma soprattutto un nutrito numero di “impiegati” provinciali con un considerevole risparmio per le casse erariali e per noi contribuenti. Con la soppressione della provincia di Vibo Valentia anche la Prefettura, la Questura, la Camera di Commercio, il Provveditorato agli studi ed altre istituzioni provinciali cesseranno la loro attività. Ma da qui al 2013 ne accadranno di cose, non si sa mai… potrebbe anche verificarsi un vertiginoso incremento demografico, il numero è potenza diceva qualcuno.
Il Regno delle due Sicilie terza potenza economica in Europa , dopo l’Inghilterra e la Francia. Le mani del Cavour e dei Savoia sulle ingenti ricchezze borboniche.
Nel 1856 il patrimonio del Regno delle Due Sicilie era stimato in 443,3 Milioni di Lire in oro (wikipedia) , pari al doppio della ricchezza complessiva del resto della penisola italiana. Nella conferenza internazionale di Parigi del 1856 fu assegnato al Regno delle Due Sicilie il premio di terzo paese più industrializzato d’Europa dopo Inghilterra e Francia. Non vi è traccia nei libri di storia del progresso culturale e scientifico allora nel Meridione d’Italia , e che ai tempi del Cavour Piemonte e Lombardia vivevano esclusivamente o quasi esclusivamente di agricoltura, che i lumbard erano considerati i vaccari degli austriaci. Non c’è traccia sui libri di storia che in pianura Padana per via delle malattie dovute alla indigenza ed alle cattive condizioni igieniche il carbonchio e la pellagra facevano migliaia di vittime all’anno. La stessa salute delle casse pubbliche del Piemonte era in crisi dovuta all’indebitamento della politica Cavouriana, ed il Regno dei Savoia era con l’acqua alla gola. Read more »
Copyscape è un sito che ti permette di scoprire chi ha copiato dal tuo blog .

E’ di qualche settimana fa il post su Nicotera La città della dieta Mediterranea . Fortuitamente scopro che è stato copiato integralmente ed incollato sul sito rivista siti Unesco , è possibile verificarlo tramite Copyscape ( qui ) . Ma il bello che non finisce qui il “copia ed incolla”. Altri hanno riportato integralmente il mio articolo citando poi la fonte dell’autore che ha commesso il PLAGIO . Viene da ridere al pensiero che certa gente cerca di arrabattarsi come puo’ , credendo di poterla spuntare fregando il prossimo .
Da oggi il mio blog è NoFollow Free
Ho eliminato il tag “nofollow” dal mio blog . Di default i blogs che girano su motore WordPress associano a tutti i link inseriti dagli utenti che commentano ad un articolo un tags rel=”nofollow“ or rel=”external nofollow” questi attributi impediscono ai motori di ricerca passare il trust rank al sito linkato nel commento .
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- Il solito bacio
L’ispirazione viene da qualche tela o scenografia che ho visto da qualche parte, non ricordo. Comunque il risultato è molto soddisfacente, è proprio quello che volevo ottenere, visti i miei limiti tecnici. La tela è particolarmente versatile la si può posizionare secondo piacimento proprio. Ho utilizzato colori acrilici su tela. Non sono abituato agli acrilici però diciamo che sono ottimi per gli attacchi di arte acuti. Lo dedico ad una coppia speciale per la quale è stato realizzato.

cafè de nuit - Vincent Van Gogh
Dopo tanti anni torno con estremo piacere a dipingere . Stavolta, su commissione di Valentina, ho cercato di fare la riproduzione, per quello che è nelle mie possibilità tecniche ( non solo di tempo) Il Cafè de Nuit o Place du Forum che Vincent Van Gogh realizzò nel 1888 ad Arles. Si tratta di un dipinto di una notevole potenza cromatica . Nella riproduzione del Cafè de nuit non si può essere trascinati dalla passione nello spalmare i colori vivi sulla tela. Il dipinto originale è una tela fra le più celebri, il Cafè de la nuit è un dipinto che affascina per l’infilata prospettica, allo spettatore sembra quasi di stare per la strada Read more »
Gianfranco Fini lascia il Pdl e fonda Futuro e Libertà per l’Italia. Il partito del predellino si frantuma.

C’è chi in prima pagina pubblica il necrologio del Pdl come fa il Il Riformista , chi di giornalismo se ne intende e parla della fine di un regime.
Ma in pochi riconoscono la nascita di una nuova Grande Destra guidata da Gianfranco Fini. E’ vero, in un serraglio circense di nani politici non se ne scorge alcuno ( tranne Gianfranco Fini e qualcun’altra personalità) di alta statura MORALE e POLITICA in grado di dare una svolta ad un periodo così sterile di uomini veri per la politica italiana.
L’inadeguatezza ed il vuoto di idee a sinistra hanno poi consegnato il Paese nelle mani di un imprenditore che si crede l’amministratore delegato della Repubblica Italiana, che governare sia un pò come dirigere una delle proprie aziende.
La nuova identità del movimento finiano già si è fatta sentire all’interno della coalizione per tutta la legislatura. Ora che il maglio di una difficile convivenza si è finalmente spezzato (era inevitabile!) cCi sarà spazio a vere e proprie prese di posizione da parte del nuovo schieramento che in Senato potrà contare più di 10 senatori ed alla Camera più di una trentina di finiani un numero tale da poter creare dei gruppi sia alla Camera che al Senato.
Sarà un’estate torrida per il cavaliere, l’ autunno lo sarà ancor di più.
Sono state sollevate polemiche gratuite , montate ad arte anche da buona parte della stampa foraggiata dal nano politico, questioni sull’opportunità che Gianfranco Fini debba lasciare la Presidenza alla Camera dopo l’invito del Presidente del Consiglio. La verità è che Gianfranco Fini è temuto ed il nuovo movimento costituisce l’embrione della nuova Italia quella della vera Libertà lontana dalla corruzione , dei personalismi, degli imbonitori secessionisti. L’Italia, quella buona, ne ha abbastanza dell’istrionismo di certi nani politici .
In bocca al lupo Presidente
il sito web di Futuro e Libertà per l’Italia
Futuro e Libertà per l’Italia su Facebook
Mentre l’ Anticiclone Azzorriano staziona placido sull’Atlantico il Mediterraneo sarà sede di un importante rimonta africana, a causa dell’isolamento (cut off) di una bassa pressione sulla Spagna.
La fiammata africana porterà con se aria molto calda di origine sahariana che avvolgerà in settimana tutto il territorio italiano e segnatamente Calabria e Sicilia.
Una proiezione GFS a 850 Hp:

Gli Ensemble sono chiusi :

L'impennata delle temperature a 850 Hp
Le previsioni per il lungo periodo lasciano intendere una lunga resistenza della falla Iberica e della permanenza in sede italica di aria calda sub sahariana.
Preparate i teli e gli ombrelloni. Si va al mare !