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	<title>Commenti per Blog di Massimiliano Falduto</title>
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	<description>Il Blog di Massimiliano Falduto: notizie, nicotera, attualità, metereologia, storia, politica, gastronomia, tradizione e cultura di nicotera.</description>
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		<title>Commenti su Nicotera: Il Museo Diocesano di Arte Sacra di Domenico Agostino</title>
		<link>http://massimilianofalduto.nousws.it/nicotera-il-museo-diocesano-di-arte-sacra/comment-page-1/#comment-353</link>
		<dc:creator>Domenico Agostino</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 10:11:41 +0000</pubDate>
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		<description>Un po`di tempo fa` sul sito di San Pietro Spina di Ciano ho segnalato i nomi delle persone che hanno trovato e restituito alla parrocchia di Ciano 2 oggetti sacri del convento di San Pietro Spina, uno e`un&#039;ostensorio custodito nella chiesa di Ciano e l&#039;altro e` una croce custodita nel museo d&#039;arte Sacra di Nicotera. I nomi sono Michele Pagano e Pietro Pagano, fratelli di mia madre entrambi deceduti. Cordiali saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un po`di tempo fa` sul sito di San Pietro Spina di Ciano ho segnalato i nomi delle persone che hanno trovato e restituito alla parrocchia di Ciano 2 oggetti sacri del convento di San Pietro Spina, uno e`un&#8217;ostensorio custodito nella chiesa di Ciano e l&#8217;altro e` una croce custodita nel museo d&#8217;arte Sacra di Nicotera. I nomi sono Michele Pagano e Pietro Pagano, fratelli di mia madre entrambi deceduti. Cordiali saluti.</p>
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		<title>Commenti su L&#8217;Unità d&#8217;Italia per il Meridione di Roxi</title>
		<link>http://massimilianofalduto.nousws.it/unita-ditalia-per-il-meridione/comment-page-1/#comment-340</link>
		<dc:creator>Roxi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 09:14:18 +0000</pubDate>
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		<description>Nadia, perchè non vai a guardare i dicumenti nell&#039;archivio di stato a Roma, in alternativa puoi consultare quello di Cosenza dove è esplicitato il trattamento che i fratelli d&#039;italia riservavano agli italiani del sud che non volevano essere &quot;liberati&quot;. Il sud era così contento di essere liberato che entre prima non esisteva l&#039;emigrazione poi siamo emigrati a milioni. Si vede che la liberazione non deve essere sembrata tanto liberazione ma piuttosto occupazione. Puoi se vuoi leggere Gigi di Fiore dove ci sono una montagna di riferimenti relativi ai documenti presenti in archivio. Un esempio su tutti il ruolo importante che ha giocato la massoneria internazionale inglese che era proprio la &quot;proprietaria&quot; della Sicilia. I latifondi che u citi erano in gran parte posseduti dagli inglesi, come la contea di Bronte (tristemente nota) che apparteneva alla famiglia Nelson. Gli inglesi vollero liberarsi dei Borbone proprio perchè Ferdinando II voleva porre un freno al loro strapotere. Per finire, ti risulta forse che dopo l&#039;unità sia stata fatta la riforma agraria? a me risulta che i contadini che vollero prendersi le terre dei latifondisti inglesi vennero fatti fucilare da BIXIO. Ben 700 fucilazioni vennero ordinate in Sicilia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nadia, perchè non vai a guardare i dicumenti nell&#8217;archivio di stato a Roma, in alternativa puoi consultare quello di Cosenza dove è esplicitato il trattamento che i fratelli d&#8217;italia riservavano agli italiani del sud che non volevano essere &#8220;liberati&#8221;. Il sud era così contento di essere liberato che entre prima non esisteva l&#8217;emigrazione poi siamo emigrati a milioni. Si vede che la liberazione non deve essere sembrata tanto liberazione ma piuttosto occupazione. Puoi se vuoi leggere Gigi di Fiore dove ci sono una montagna di riferimenti relativi ai documenti presenti in archivio. Un esempio su tutti il ruolo importante che ha giocato la massoneria internazionale inglese che era proprio la &#8220;proprietaria&#8221; della Sicilia. I latifondi che u citi erano in gran parte posseduti dagli inglesi, come la contea di Bronte (tristemente nota) che apparteneva alla famiglia Nelson. Gli inglesi vollero liberarsi dei Borbone proprio perchè Ferdinando II voleva porre un freno al loro strapotere. Per finire, ti risulta forse che dopo l&#8217;unità sia stata fatta la riforma agraria? a me risulta che i contadini che vollero prendersi le terre dei latifondisti inglesi vennero fatti fucilare da BIXIO. Ben 700 fucilazioni vennero ordinate in Sicilia</p>
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		<title>Commenti su LA PASSIONE PERDUTA E LA VENDETTA DEGLI SPIRITI di gianni tirelli</title>
		<link>http://massimilianofalduto.nousws.it/la-passione-perduta-e-la-vendetta-degli-spiriti/comment-page-1/#comment-338</link>
		<dc:creator>gianni tirelli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 12:06:24 +0000</pubDate>
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		<description>“IL SISTEMA” DENTRO LA TEMPESTA PERFETTA E IL SUO AFFONDAMENTO

“Il Sistema” era il nome dato alla più grande nave ma costruita, a memoria d’uomo, nella storia del mondo. Navigava nelle profonde e fredde acque dell’immenso e sconfinato “Oceano della Stupidità umana”, senza una meta, una rotta e una logica, ma a nessuno sembrava importasse nulla!

Chi si imbarcava su “Il Sistema” non aveva l’assoluta certezza, un giorno, di fare ritorno a casa. Era una delle prime condizioni sancite a chiare lettere in calce a un regolamento affisso in ogni dove e, al quale, ci si doveva attenere rigidamente (così era scritto), previa l’esclusione dal viaggio e pena, il confino, ai margini più remoti della iper/moderna società dei consumi. 
Ma erano talmente tante, allettanti e seducenti le opportunità che la Grande Nave propagandava a tambur battente e in maniera sistematica, che qualsiasi ipotetica restrizione e regola, non influiva in alcun modo sulle decisioni dei clienti naviganti, pronti a mercificare la dignità è farsi ipotecare ogni bene e cosa, pur di coronare il sogno di una crociera ai confini della realtà. 
La voce suadente di una giovane biondina dagli occhi di ghiaccio, provocante e maliziosa, elencava puntualmente e ripetutamente ogni sorta di godimento, svago e allucinazione, dagli enormi schermi al plasma disseminati nei luoghi più impensabili della Grande Nave. Qualsiasi cosa che anche la più fervida immaginazione e mente diabolica desiderasse avere, ottenere o possedere, era possibile trovarla su quella nave – e soltanto li.
 
Non c’erano limiti o impedimenti di sorta all’appagamento di qualsiasi ambizione/aspirazione e, ogni voglia, nascosto desiderio, vizio o perversione, potevano essere soddisfatti, seduta stante, dietro un congruo pagamento già anticipatamente concordato. Una scritta a caratteri cubitali d’oro massiccio, che sovrastava le grandi stanze a tenuta stagna del Sistema Potere recitava: “Prendi tutto ciò che desideri e sarai libero”.
Dalla poppa per raggiungere la prua, si narra ci volessero giorni e giorni di cammino e non sempre si era sicuri di arrivare a destinazione. Durante il tragitto si poteva approfittare di qualche breve sosta, per beneficiare di sempre più nuove e moderne forme di piacere che fossero di natura tecnologica, ludica, sessuale o psicologica.

In verità nessuno, si era mai spinto fino al punto limite, ultimo, di quella Grande Nave e si favoleggiava che, una volta raggiunta e toccata con mano la prua, sarebbe stato possibile entrare in contatto con il livello superiore del nostro Ego, e assicurarsi il dono supremo dell’immortalità. Una tale meta, faceva gola a tanti e la Grande Nave, appariva come un continuo e ininterrotto camminamento, avvolto dal vociare e dal chiacchiericcio di una folla, di anime perse, che si trascinavano come automi lungo quel tragitto lastricato di follia, nell’illusione demente di assaporare l’ebbrezza e l’estasi di un godimento infinito e sconfinato. Telefoni cellulari di ogni genere, tipo, forma e dimensione, appesi a speciali cinture magnetiche in dotazione ai clienti naviganti, squillavano di continuo, dando vita ad un persistente e irritante concerto cacofonico che metteva a dura prova le sinapsi del loro cervello già da tempo irrimediabilmente compromesse dalle micidiali radiazioni/onde elettromagnetiche prodotte da quegli aggeggi infernali.

Al comando de “Il Sistema” non c’era un comandante, un ammiraglio, un equipaggio, un qualcuno che decidesse quale rotta seguire. No! Ognuno, ogni cliente navigante, in ragione delle sue personali convinzioni, interessi e priorità, codificava e inseriva a piacere le sue indicazioni, in virtù di un palmare di ottava generazione collegato con il computer di bordo (database), il quale, a sua volta, elaborava i dati, traendone strampalate equazioni. Queste funzioni, si ripetevano centinaia di milioni di volte ogni singolo secondo, e miliardi e miliardi di volte al giorno. L’automatismo che portava i clienti naviganti, nel loro tragitto verso la prua, ad inserire le proprie ragioni nel computer di bordo, era impressionante per l’esorbitante numero di digitazioni, a tal punto che la Grande Nave, aveva perso per sempre ogni possibile orientamento avvitandosi come dentro un vortice, su se stessa.

Nessuno in realtà si occupava in maniera specifica della Grande Nave, della sua manutenzione, della pulizia, delle possibili falle e crepe che ben presto si cominciavano a intravedere nella sua parte emersa, più bassa, a filo dell’acqua. “Il Sistema” poi, diversamente da un tempo, non era più in grado, di smaltire milioni di tonnellate di scorie sintetiche, radioattive e cancerogene che, ogni giorno, e incessantemente, rigurgitava sull’epidermide della nave. Si giunse quindi alla decisione univoca di scaricare e riversare tutta quella montagna di rifiuti direttamente nelle acque dell’oceano. Inoltre, i costi, relativi alla sua manutenzione, ordinaria e straordinaria, erano talmente esorbitanti da vanificarne ogni reale profitto e progetto futuribile di ammodernamento de “Il Sistema”.
Si, la nave, cominciava a imbarcare acqua, nell’indifferenza più totale di tutti. Nessuno se ne occupava, rassicurava, ne si allarmava e, tranne qualche infedele, resuscitato da quell’incantesimo demoniaco, tutti procedevano imperterriti in direzione di quella prua che, come la luce di un faro, attirava a se ogni cliente navigante, perso nella tempesta della sua anima e ragione. Gli allarmanti e sempre più ricorrenti scricchiolii de “Il Sistema”, erano forieri di una imminente sciagura.

I Potenti Padroni del mondo, al chiuso di appartamenti sontuosi in stile rococò, rallegrati da stuoli di baldracche e giovani fanciulli che si alternavano nel soddisfare i loro più perversi desideri fra sniffate di cocaina e sorsi di Dietil (una bevanda allucinogena, sintetica, ricavata dell’acido lisergico), continuavano imperterriti a disquisire su come investire le tonnellate d’oro e di preziosi racchiusi nella stiva, mentre l’acqua, a quel punto, lambiva il ponte di comando.

Quella notte soffiava un vento artico e tutti, si ritirarono al coperto dentro delle loro cuccette e altri ancora, riparandosi fra gli infiniti anfratti di quella immensa e indeterminata struttura. I grandi ricchi appartati al caldo di quell’immenso, incommensurabile salone degli specchi, si apprestavano a consumare una cena gaudente, fra il sottofondo rilassante di un’orchestra viennese che interpretava con un particolare, quanto inedito trasporto, la terza sinfonia di Gustav Mahler.
Di colpo, una saetta abbagliante illuminò la notte seguita all’istante dal fragore esplosivo e incommensurabile di un tuono inaudito, che fece sussultare tutto “Il Sistema”. Molti dei naviganti, tornati alla realtà, resuscitati da quello stato di ipnotica narcolessia, cominciarono a gridare a gran voce, “aiuto.. aiuto – è la fine del mondo – si salvi chi può!! “
Una pioggia torrenziale, come un’immensa cascata celeste, si rovesciava sulla nave e sui naviganti, mentre il vento sferzante alzava onde gigantesche come montagne, che si riversavano sul ponte trascinandosi via milioni di corpi esanimi per disseminarli fra i tetri abissi del grande ‘Oceano della Stupidità umana. 

I più attivi e attenti, consapevoli della tragedia, cominciarono a sparare tonnellate di Policem (una schiuma viola che ha contatto con l’aria e con l’acqua si gonfiava indurendosi come il cemento), fra le falle e le crepe che si erano aperte in concomitanza delle camere stagne che contenevano i ben 100 motori atomici di propulsione a magneti permanenti, per evitare la loro esplosione. Tutto si protrasse fino all’alba, fra l’orrore e disperate grida d’aiuto, preghiere e imprecazioni, richieste di perdono e giuramenti, mentre la tempesta, imperturbabile, dava fondo alle sue ultime energie per poi ripiegare con un guizzo, verso l’est, mentre la luce di un sole stanco e malato, cercava spazio fra le condense gelatinose della fitta nebbia mattutina.

Tutto era immobile in quell’alba dall’atmosfera irreale e vagamente psichedelica. Silenzio e straniamento si accordava alle frequenze intermittenti della voce afasica proveniente da un Woofer penzolante dalla porticina zincata di un bagno di servizio. “Allarme – allarme – pericolo livello 5 – allarme..,” ripeteva fastidioso e senza una logica quando, un navigante, lo strappò con rabbia scaraventandolo fra le piatte acque dell’Oceano della Stupidità umana. Tutti i clienti naviganti rimasero immobili. Nessuno avanzava e nessuno retrocedeva! 
Lo smarrimento era totale e la coscienza di ognuno fu scossa da un barlume di consapevolezza.
“Ci hanno ingannato”, si mise nel frattempo a gridare fra le lacrime, il croupier del Casinò “Fahrenheit 451”. “Ci hanno ingannato tutti – tutti quanti!!” L’immensa folla, dei clienti naviganti, a quel punto cominciò a rumoreggiare, ad agitarsi, ad inveire ed alzarsi. Al grido di, “vendetta, vendetta – adesso vendetta”, si precipitarono come iene inferocite dando sfogo ad una rabbia incontenibile, massacrando chi, secondo loro, era stato la causa prima di una tale ed eccezionale sventura. In verità, tutti quanti insieme, avevano contribuito (in un modo o nell’altro) a costruire e armare “Il Sistema” e, fra il giubilo e la festa, partecipato al suo varo.

Nel frattempo la nebbia si stava diradando e, in quel frastuono assordante, confuso, fumoso e caotico, fra grida di guerra, spari, e urla di dolore laceranti, si udiva appena la voce singhiozzante, spezzata dall’emozione, di una giovane donna che urlava, terra.. terra.. terra.. laggiù..guardate..!!
Tutti zittirono e ammutolirono, rivolgendo presto i loro sguardi in direzione della prua. Un’imponente montagna lussureggiante si stagliava davanti ai loro occhi mentre uno squarcio d’azzurro incoronava la sua cima piatta. 

Era proprio li, davanti a loro, a qualche miglio dalla nave, imponente e serafica, ristorata da una cascata d’acqua immacolata e primordiale, che dall’alto di quella cima, si tuffava giù fin dentro la “Valle della Volontà”. Era il mitico “Monte della Conquista” sormontato dal fertile “Altopiano delle Libertà trascendenti”, raccontato nelle antiche storie degli ultimi Grandi Vecchi – uomini intelligenti, sensibili e sinceri, allora relegati in un angolo buio della società, al pari di pericolosi criminali e rivoluzionari sanguinari. 
Ma fu proprio in quel momento, quando l’anima di tutti sembrava avere preso respiro e le speranze a trovare ragione fra nuovi rintocchi del cuore, che un boato spaventevole e un assordante stridere di lamiere contorte, trafisse come una lama rovente la mente di quella infinita folla di naviganti. Un profondo squarcio, sul fianco destro de “Il Sistema” prodotto dall’impatto violento e inevitabile con l’ ”Iceberg della Realtà”, stava spezzando la Grande Nave in due tronconi, imbarcando acqua e piegandosi irrimediabilmente sul suo lato sinistro.

Così “IL Sistema” che si credeva immortale e insostituibile, era giunto alla sua fine. I clienti naviganti, si tuffavano, atterriti, fra le fredde onde di quell’immenso oceano, cercando di raggiungere la riva. Nessuno però, tranne il croupier e la giovane donna che poco prima, aveva scorto la montagna, riuscì a scampare per sottrarsi alle profondità di quell’oceano di irragionevolezza.
I due naufraghi, non persero tempo e, raggiunta la riva, s’inerpicarono solerti lungo il fianco soleggiato del “Monte della Conquista”, fin sopra la piatta cima. Si racconta che ben presto, la in alto, sull’ “Altopiano delle Libertà trascendenti”, fu tempo di semina e di raccolto, di pace e di felicità, di preghiera e di umiltà. E il mondo ricominciò a sorridere!   Tirelli

THE SHOW MUST BE STOPPED

Ciò che sta accadendo nel mondo intero, non è una normale crisi, fisiologia a fattori di natura economico/finanziaria, ma la fine logica di un Sistema di potere, ingordo, cialtrone e criminale, che ha scommesso e investito ogni sua risorsa ed energia, sull’interesse particolare, sulla soddisfazione di ogni impulso malsano, vizio e perversione, mercificati a fronte della dignità altrui, di principi etici e scale di valori. Nessuna ipotetica “crescita, ricerca, e sviluppo”, potranno mai sanare una tale tragica circostanza, ma solo prolungare, ancora per un po’, questa dolorosa agonia.Tali concetti, appartengono, alle dissonanze di un ritornello scaramantico, fastidioso e fuori moda che nessuno ha più voglia di ascoltare ne tanto meno, di cantare. Tutto oggi ha perso valore e il suo originario significato. La giostra ha smesso di girare e per tanto lo spettacolo deve essere sospeso; una volta, per tutte!

C’è un solo e unico modo, al fine di rimediare, almeno in parte, agli effetti apocalittici che innescherà il prossimo crollo del Sistema Liberista; ritornare alla terra riconvertendo la “peggiore industria” (chimica in primis), in posti di lavoro pulito e morale – in agricoltura biologica e attività connesse, nella manualità e nell’artigianato. E’ tutto qui, molto semplice e normale, ma straordinariamente reale!

Oggi, il futuro dei nostri figli e nipoti si colloca in quel luminoso passato che noi, come alieni venuti da un’altra galassia, abbiamo mortificato e demonizzato, per rincorrere le lusinghe delle seducenti sirene della “modernità”, della nostra vanità e di uno sfrenato egoismo. 
Ci sarebbe tanto altro da aggiungere, ma non è più il tempo! Ancora una volta intendo confidare nell’intelligenza di tutti per appellarmi a quel ritrovato buon senso, il solo in grado di cambiare per il meglio le sorti dell’umanità e del pianeta!

Gianni Tirelli</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“IL SISTEMA” DENTRO LA TEMPESTA PERFETTA E IL SUO AFFONDAMENTO</p>
<p>“Il Sistema” era il nome dato alla più grande nave ma costruita, a memoria d’uomo, nella storia del mondo. Navigava nelle profonde e fredde acque dell’immenso e sconfinato “Oceano della Stupidità umana”, senza una meta, una rotta e una logica, ma a nessuno sembrava importasse nulla!</p>
<p>Chi si imbarcava su “Il Sistema” non aveva l’assoluta certezza, un giorno, di fare ritorno a casa. Era una delle prime condizioni sancite a chiare lettere in calce a un regolamento affisso in ogni dove e, al quale, ci si doveva attenere rigidamente (così era scritto), previa l’esclusione dal viaggio e pena, il confino, ai margini più remoti della iper/moderna società dei consumi. <br />
Ma erano talmente tante, allettanti e seducenti le opportunità che la Grande Nave propagandava a tambur battente e in maniera sistematica, che qualsiasi ipotetica restrizione e regola, non influiva in alcun modo sulle decisioni dei clienti naviganti, pronti a mercificare la dignità è farsi ipotecare ogni bene e cosa, pur di coronare il sogno di una crociera ai confini della realtà. <br />
La voce suadente di una giovane biondina dagli occhi di ghiaccio, provocante e maliziosa, elencava puntualmente e ripetutamente ogni sorta di godimento, svago e allucinazione, dagli enormi schermi al plasma disseminati nei luoghi più impensabili della Grande Nave. Qualsiasi cosa che anche la più fervida immaginazione e mente diabolica desiderasse avere, ottenere o possedere, era possibile trovarla su quella nave – e soltanto li.<br />
 <br />
Non c’erano limiti o impedimenti di sorta all’appagamento di qualsiasi ambizione/aspirazione e, ogni voglia, nascosto desiderio, vizio o perversione, potevano essere soddisfatti, seduta stante, dietro un congruo pagamento già anticipatamente concordato. Una scritta a caratteri cubitali d’oro massiccio, che sovrastava le grandi stanze a tenuta stagna del Sistema Potere recitava: “Prendi tutto ciò che desideri e sarai libero”.<br />
Dalla poppa per raggiungere la prua, si narra ci volessero giorni e giorni di cammino e non sempre si era sicuri di arrivare a destinazione. Durante il tragitto si poteva approfittare di qualche breve sosta, per beneficiare di sempre più nuove e moderne forme di piacere che fossero di natura tecnologica, ludica, sessuale o psicologica.</p>
<p>In verità nessuno, si era mai spinto fino al punto limite, ultimo, di quella Grande Nave e si favoleggiava che, una volta raggiunta e toccata con mano la prua, sarebbe stato possibile entrare in contatto con il livello superiore del nostro Ego, e assicurarsi il dono supremo dell’immortalità. Una tale meta, faceva gola a tanti e la Grande Nave, appariva come un continuo e ininterrotto camminamento, avvolto dal vociare e dal chiacchiericcio di una folla, di anime perse, che si trascinavano come automi lungo quel tragitto lastricato di follia, nell’illusione demente di assaporare l’ebbrezza e l’estasi di un godimento infinito e sconfinato. Telefoni cellulari di ogni genere, tipo, forma e dimensione, appesi a speciali cinture magnetiche in dotazione ai clienti naviganti, squillavano di continuo, dando vita ad un persistente e irritante concerto cacofonico che metteva a dura prova le sinapsi del loro cervello già da tempo irrimediabilmente compromesse dalle micidiali radiazioni/onde elettromagnetiche prodotte da quegli aggeggi infernali.</p>
<p>Al comando de “Il Sistema” non c’era un comandante, un ammiraglio, un equipaggio, un qualcuno che decidesse quale rotta seguire. No! Ognuno, ogni cliente navigante, in ragione delle sue personali convinzioni, interessi e priorità, codificava e inseriva a piacere le sue indicazioni, in virtù di un palmare di ottava generazione collegato con il computer di bordo (database), il quale, a sua volta, elaborava i dati, traendone strampalate equazioni. Queste funzioni, si ripetevano centinaia di milioni di volte ogni singolo secondo, e miliardi e miliardi di volte al giorno. L’automatismo che portava i clienti naviganti, nel loro tragitto verso la prua, ad inserire le proprie ragioni nel computer di bordo, era impressionante per l’esorbitante numero di digitazioni, a tal punto che la Grande Nave, aveva perso per sempre ogni possibile orientamento avvitandosi come dentro un vortice, su se stessa.</p>
<p>Nessuno in realtà si occupava in maniera specifica della Grande Nave, della sua manutenzione, della pulizia, delle possibili falle e crepe che ben presto si cominciavano a intravedere nella sua parte emersa, più bassa, a filo dell’acqua. “Il Sistema” poi, diversamente da un tempo, non era più in grado, di smaltire milioni di tonnellate di scorie sintetiche, radioattive e cancerogene che, ogni giorno, e incessantemente, rigurgitava sull’epidermide della nave. Si giunse quindi alla decisione univoca di scaricare e riversare tutta quella montagna di rifiuti direttamente nelle acque dell’oceano. Inoltre, i costi, relativi alla sua manutenzione, ordinaria e straordinaria, erano talmente esorbitanti da vanificarne ogni reale profitto e progetto futuribile di ammodernamento de “Il Sistema”.<br />
Si, la nave, cominciava a imbarcare acqua, nell’indifferenza più totale di tutti. Nessuno se ne occupava, rassicurava, ne si allarmava e, tranne qualche infedele, resuscitato da quell’incantesimo demoniaco, tutti procedevano imperterriti in direzione di quella prua che, come la luce di un faro, attirava a se ogni cliente navigante, perso nella tempesta della sua anima e ragione. Gli allarmanti e sempre più ricorrenti scricchiolii de “Il Sistema”, erano forieri di una imminente sciagura.</p>
<p>I Potenti Padroni del mondo, al chiuso di appartamenti sontuosi in stile rococò, rallegrati da stuoli di baldracche e giovani fanciulli che si alternavano nel soddisfare i loro più perversi desideri fra sniffate di cocaina e sorsi di Dietil (una bevanda allucinogena, sintetica, ricavata dell’acido lisergico), continuavano imperterriti a disquisire su come investire le tonnellate d’oro e di preziosi racchiusi nella stiva, mentre l’acqua, a quel punto, lambiva il ponte di comando.</p>
<p>Quella notte soffiava un vento artico e tutti, si ritirarono al coperto dentro delle loro cuccette e altri ancora, riparandosi fra gli infiniti anfratti di quella immensa e indeterminata struttura. I grandi ricchi appartati al caldo di quell’immenso, incommensurabile salone degli specchi, si apprestavano a consumare una cena gaudente, fra il sottofondo rilassante di un’orchestra viennese che interpretava con un particolare, quanto inedito trasporto, la terza sinfonia di Gustav Mahler.<br />
Di colpo, una saetta abbagliante illuminò la notte seguita all’istante dal fragore esplosivo e incommensurabile di un tuono inaudito, che fece sussultare tutto “Il Sistema”. Molti dei naviganti, tornati alla realtà, resuscitati da quello stato di ipnotica narcolessia, cominciarono a gridare a gran voce, “aiuto.. aiuto – è la fine del mondo – si salvi chi può!! “<br />
Una pioggia torrenziale, come un’immensa cascata celeste, si rovesciava sulla nave e sui naviganti, mentre il vento sferzante alzava onde gigantesche come montagne, che si riversavano sul ponte trascinandosi via milioni di corpi esanimi per disseminarli fra i tetri abissi del grande ‘Oceano della Stupidità umana. </p>
<p>I più attivi e attenti, consapevoli della tragedia, cominciarono a sparare tonnellate di Policem (una schiuma viola che ha contatto con l’aria e con l’acqua si gonfiava indurendosi come il cemento), fra le falle e le crepe che si erano aperte in concomitanza delle camere stagne che contenevano i ben 100 motori atomici di propulsione a magneti permanenti, per evitare la loro esplosione. Tutto si protrasse fino all’alba, fra l’orrore e disperate grida d’aiuto, preghiere e imprecazioni, richieste di perdono e giuramenti, mentre la tempesta, imperturbabile, dava fondo alle sue ultime energie per poi ripiegare con un guizzo, verso l’est, mentre la luce di un sole stanco e malato, cercava spazio fra le condense gelatinose della fitta nebbia mattutina.</p>
<p>Tutto era immobile in quell’alba dall’atmosfera irreale e vagamente psichedelica. Silenzio e straniamento si accordava alle frequenze intermittenti della voce afasica proveniente da un Woofer penzolante dalla porticina zincata di un bagno di servizio. “Allarme – allarme – pericolo livello 5 – allarme..,” ripeteva fastidioso e senza una logica quando, un navigante, lo strappò con rabbia scaraventandolo fra le piatte acque dell’Oceano della Stupidità umana. Tutti i clienti naviganti rimasero immobili. Nessuno avanzava e nessuno retrocedeva! <br />
Lo smarrimento era totale e la coscienza di ognuno fu scossa da un barlume di consapevolezza.<br />
“Ci hanno ingannato”, si mise nel frattempo a gridare fra le lacrime, il croupier del Casinò “Fahrenheit 451”. “Ci hanno ingannato tutti – tutti quanti!!” L’immensa folla, dei clienti naviganti, a quel punto cominciò a rumoreggiare, ad agitarsi, ad inveire ed alzarsi. Al grido di, “vendetta, vendetta – adesso vendetta”, si precipitarono come iene inferocite dando sfogo ad una rabbia incontenibile, massacrando chi, secondo loro, era stato la causa prima di una tale ed eccezionale sventura. In verità, tutti quanti insieme, avevano contribuito (in un modo o nell’altro) a costruire e armare “Il Sistema” e, fra il giubilo e la festa, partecipato al suo varo.</p>
<p>Nel frattempo la nebbia si stava diradando e, in quel frastuono assordante, confuso, fumoso e caotico, fra grida di guerra, spari, e urla di dolore laceranti, si udiva appena la voce singhiozzante, spezzata dall’emozione, di una giovane donna che urlava, terra.. terra.. terra.. laggiù..guardate..!!<br />
Tutti zittirono e ammutolirono, rivolgendo presto i loro sguardi in direzione della prua. Un’imponente montagna lussureggiante si stagliava davanti ai loro occhi mentre uno squarcio d’azzurro incoronava la sua cima piatta. </p>
<p>Era proprio li, davanti a loro, a qualche miglio dalla nave, imponente e serafica, ristorata da una cascata d’acqua immacolata e primordiale, che dall’alto di quella cima, si tuffava giù fin dentro la “Valle della Volontà”. Era il mitico “Monte della Conquista” sormontato dal fertile “Altopiano delle Libertà trascendenti”, raccontato nelle antiche storie degli ultimi Grandi Vecchi – uomini intelligenti, sensibili e sinceri, allora relegati in un angolo buio della società, al pari di pericolosi criminali e rivoluzionari sanguinari. <br />
Ma fu proprio in quel momento, quando l’anima di tutti sembrava avere preso respiro e le speranze a trovare ragione fra nuovi rintocchi del cuore, che un boato spaventevole e un assordante stridere di lamiere contorte, trafisse come una lama rovente la mente di quella infinita folla di naviganti. Un profondo squarcio, sul fianco destro de “Il Sistema” prodotto dall’impatto violento e inevitabile con l’ ”Iceberg della Realtà”, stava spezzando la Grande Nave in due tronconi, imbarcando acqua e piegandosi irrimediabilmente sul suo lato sinistro.</p>
<p>Così “IL Sistema” che si credeva immortale e insostituibile, era giunto alla sua fine. I clienti naviganti, si tuffavano, atterriti, fra le fredde onde di quell’immenso oceano, cercando di raggiungere la riva. Nessuno però, tranne il croupier e la giovane donna che poco prima, aveva scorto la montagna, riuscì a scampare per sottrarsi alle profondità di quell’oceano di irragionevolezza.<br />
I due naufraghi, non persero tempo e, raggiunta la riva, s’inerpicarono solerti lungo il fianco soleggiato del “Monte della Conquista”, fin sopra la piatta cima. Si racconta che ben presto, la in alto, sull’ “Altopiano delle Libertà trascendenti”, fu tempo di semina e di raccolto, di pace e di felicità, di preghiera e di umiltà. E il mondo ricominciò a sorridere!   Tirelli</p>
<p>THE SHOW MUST BE STOPPED</p>
<p>Ciò che sta accadendo nel mondo intero, non è una normale crisi, fisiologia a fattori di natura economico/finanziaria, ma la fine logica di un Sistema di potere, ingordo, cialtrone e criminale, che ha scommesso e investito ogni sua risorsa ed energia, sull’interesse particolare, sulla soddisfazione di ogni impulso malsano, vizio e perversione, mercificati a fronte della dignità altrui, di principi etici e scale di valori. Nessuna ipotetica “crescita, ricerca, e sviluppo”, potranno mai sanare una tale tragica circostanza, ma solo prolungare, ancora per un po’, questa dolorosa agonia.Tali concetti, appartengono, alle dissonanze di un ritornello scaramantico, fastidioso e fuori moda che nessuno ha più voglia di ascoltare ne tanto meno, di cantare. Tutto oggi ha perso valore e il suo originario significato. La giostra ha smesso di girare e per tanto lo spettacolo deve essere sospeso; una volta, per tutte!</p>
<p>C’è un solo e unico modo, al fine di rimediare, almeno in parte, agli effetti apocalittici che innescherà il prossimo crollo del Sistema Liberista; ritornare alla terra riconvertendo la “peggiore industria” (chimica in primis), in posti di lavoro pulito e morale – in agricoltura biologica e attività connesse, nella manualità e nell’artigianato. E’ tutto qui, molto semplice e normale, ma straordinariamente reale!</p>
<p>Oggi, il futuro dei nostri figli e nipoti si colloca in quel luminoso passato che noi, come alieni venuti da un’altra galassia, abbiamo mortificato e demonizzato, per rincorrere le lusinghe delle seducenti sirene della “modernità”, della nostra vanità e di uno sfrenato egoismo. <br />
Ci sarebbe tanto altro da aggiungere, ma non è più il tempo! Ancora una volta intendo confidare nell’intelligenza di tutti per appellarmi a quel ritrovato buon senso, il solo in grado di cambiare per il meglio le sorti dell’umanità e del pianeta!</p>
<p>Gianni Tirelli</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La Provincia di Vibo Valentia, sarà abolita? di via libera all'abolizione delle province</title>
		<link>http://massimilianofalduto.nousws.it/la-provincia-di-vibo-valentia-sara-abolita/comment-page-1/#comment-321</link>
		<dc:creator>via libera all'abolizione delle province</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 15:04:01 +0000</pubDate>
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		<description>Il Consiglio dei ministri ha approvato il ddl costituzionale per l&#039;abolizione delle Province e per il pareggio di bilancio in Costituzione che scatterà dal 2014.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio dei ministri ha approvato il ddl costituzionale per l&#8217;abolizione delle Province e per il pareggio di bilancio in Costituzione che scatterà dal 2014.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;Unità d&#8217;Italia per il Meridione di roby</title>
		<link>http://massimilianofalduto.nousws.it/unita-ditalia-per-il-meridione/comment-page-1/#comment-318</link>
		<dc:creator>roby</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 09:40:44 +0000</pubDate>
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		<description>Adesso gli storici improvvisati sostenitori delle teorie &quot;contro&quot; se ne escono dicendo che si lo stato Duosiculo era ricco ma quelle ricchezze se le godevano i reali Borbonici..... e non il popolo. 
Invece, aggiungo io, dopo l&#039;unità, i savoia li hanno utilizzati tutti per darli in beneficienza ai bisognosi..... Infatti dal 1861 data dell&#039;unità d&#039;italia i meridionali hanno cominciato a stare cosi bene che im massa se ne sono andati via tutti in &quot;villeggiatura&quot; chi in Australia chi in Canada chi in Germania moltissimi al nord&#039;italia ecc. ecc.
Un consiglio a Nadia che parla di documentazione descrittiva originale e segni sul territorio. Vai a vedere i primati di Napoli e del regno all&#039;epoca dei Borbone in tutti i campi e poi spiegaci, con la filosofia che è solita delle razze superiori come quella padana come si spiegano e come si conciliano questi primati con uno stato arretrato faraginoso da dove non emigrava nessuno??????</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Adesso gli storici improvvisati sostenitori delle teorie &#8220;contro&#8221; se ne escono dicendo che si lo stato Duosiculo era ricco ma quelle ricchezze se le godevano i reali Borbonici&#8230;.. e non il popolo.<br />
Invece, aggiungo io, dopo l&#8217;unità, i savoia li hanno utilizzati tutti per darli in beneficienza ai bisognosi&#8230;.. Infatti dal 1861 data dell&#8217;unità d&#8217;italia i meridionali hanno cominciato a stare cosi bene che im massa se ne sono andati via tutti in &#8220;villeggiatura&#8221; chi in Australia chi in Canada chi in Germania moltissimi al nord&#8217;italia ecc. ecc.<br />
Un consiglio a Nadia che parla di documentazione descrittiva originale e segni sul territorio. Vai a vedere i primati di Napoli e del regno all&#8217;epoca dei Borbone in tutti i campi e poi spiegaci, con la filosofia che è solita delle razze superiori come quella padana come si spiegano e come si conciliano questi primati con uno stato arretrato faraginoso da dove non emigrava nessuno??????</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su 1,4 Milioni di euro per la realizzazione un sito web! di lbo</title>
		<link>http://massimilianofalduto.nousws.it/14-milioni-di-euro-per-la-realizzazione-un-sito-web/comment-page-1/#comment-313</link>
		<dc:creator>lbo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 07:41:50 +0000</pubDate>
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		<description>sitiweb, *potrebbe* farci piacere che girino questi prezzi.  in realtà al lavoratore di queste cifre non arriva niente.  restano tutte attaccate alle mani di chi si occupa di questioni &quot;commerciali&quot;, diciamo così.

pensa al caso italia.it, tanto per dire.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sitiweb, *potrebbe* farci piacere che girino questi prezzi.  in realtà al lavoratore di queste cifre non arriva niente.  restano tutte attaccate alle mani di chi si occupa di questioni &#8220;commerciali&#8221;, diciamo così.</p>
<p>pensa al caso italia.it, tanto per dire.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su 1,4 Milioni di euro per la realizzazione un sito web! di lbo</title>
		<link>http://massimilianofalduto.nousws.it/14-milioni-di-euro-per-la-realizzazione-un-sito-web/comment-page-1/#comment-312</link>
		<dc:creator>lbo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 07:13:37 +0000</pubDate>
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		<description>Premesso che non ho alcuna simpatia politica per Alemanno e, da cittadino del comune, per come viene gestito il Comune di Roma, premesso che la cifra mi sembra davvero esagerata e che sarebbe interessante vedere il bando di concorso per la realizzazione di questo sito, i capitolati, i verbali eccetera, sono stupito dalla superficialità di questi commenti.

Sì, il sito è stato realizzato con drupal.  non c&#039;è bisogno di copiaincollare tutta la sbrodolata del sorgente, bastano poche righe, ad esempio quelle nello header in cui sono presenti i tipici path di Drupal.

Sì, drupal è gratis e opensource.  e allora?  quello che si paga è la consulenza.  anche l&#039;alfabeto è gratis e opensource, anche le parole e i verbi in tutte le loro coniugazioni lo sono, eppure c&#039;è gente che viene pagata per scrivere, pensa un po&#039;.

Siti Web Marche, complimenti, hai lasciato la tua marchetta pubblicitaria che fai siti web a 1000 euro.  sei in grado di fare siti per soggetti delle dimensioni e delle esigenze di un comune?  pensaci un po&#039;, tu e coloro che potrebbero volerti affidare una paginetta.

Portale Biologico, ottimo, adesso sappiamoche hai l&#039;hobby dell&#039;agricoltura biologica.  pensi che un sito istituzionale sia un hobby?  pensi anche tu che in fondo per un sito istituzionale (cioè per qualcosa che offre un servizio pubblico a milioni di cittadini) o magari solo per fornire una presenza web ad un&#039;azienda seria in fondo basti un simpatico smanettone che giocherella con joomla o wordpress o che altro?  andiamo bene.

Di nuovo Siti Web Marche.  Scusa, sempre premesso che la cifra è esageratamente grande e sarebbe davvero interessante verificare come il comune l&#039;abbia spesa e se non poteva invece spendere meno (e quindi dare meno soldi in modo più o meno abitrario e fuori da ogni controllo a soggetti politicamente vicini al partito di Alemanno) mi riporti i calcoli che hai fatto per arrivare a 200 anni/uomo (&quot;10 anni di lavoro di 20 dipendenti&quot;), o, per facilità, 2400 mesi/uomo?

1.400.000/2.400 a casa mia fa circa 583.  quindi secondo te ad un&#039;azienda (che produca software o che altro) un dipendente costa, lordi, 583 euro al mese?  dove lavori, in Vietnam?  è questo che paghi tu i tuoi dipendenti o he vuoi guadagnare al mese, ripeto, lordi?  pensa che bei lavori che devi fare.

considerando che un dipendente (indipendentemente da quanto gli arrivi in tasca, cioè da quanto guadagna al mese) costa sui 3000-3500 euro al mese ad un&#039;azienda (o meglio, tanto l&#039;azienda deve dichiarare che costa al suo cliente pubblica amministrazione), arriviamo ad una trentina abbondante di anni/uomo.  sempre uno sproposito, certo, ma ben lontani dai 200 che hai buttato lì tanto per fare una sparata.

in conclusione, ragazzi (perché anagraficamente tali mi sembrate), Alemanno è un pessimo sindaco, il modo in cui ha speso quei soldi è criticabile e poco trasparente, voi avete l&#039;hobby di fare siti e questa è una bella cosa, ma cercate di pensare prima di scrivere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Premesso che non ho alcuna simpatia politica per Alemanno e, da cittadino del comune, per come viene gestito il Comune di Roma, premesso che la cifra mi sembra davvero esagerata e che sarebbe interessante vedere il bando di concorso per la realizzazione di questo sito, i capitolati, i verbali eccetera, sono stupito dalla superficialità di questi commenti.</p>
<p>Sì, il sito è stato realizzato con drupal.  non c&#8217;è bisogno di copiaincollare tutta la sbrodolata del sorgente, bastano poche righe, ad esempio quelle nello header in cui sono presenti i tipici path di Drupal.</p>
<p>Sì, drupal è gratis e opensource.  e allora?  quello che si paga è la consulenza.  anche l&#8217;alfabeto è gratis e opensource, anche le parole e i verbi in tutte le loro coniugazioni lo sono, eppure c&#8217;è gente che viene pagata per scrivere, pensa un po&#8217;.</p>
<p>Siti Web Marche, complimenti, hai lasciato la tua marchetta pubblicitaria che fai siti web a 1000 euro.  sei in grado di fare siti per soggetti delle dimensioni e delle esigenze di un comune?  pensaci un po&#8217;, tu e coloro che potrebbero volerti affidare una paginetta.</p>
<p>Portale Biologico, ottimo, adesso sappiamoche hai l&#8217;hobby dell&#8217;agricoltura biologica.  pensi che un sito istituzionale sia un hobby?  pensi anche tu che in fondo per un sito istituzionale (cioè per qualcosa che offre un servizio pubblico a milioni di cittadini) o magari solo per fornire una presenza web ad un&#8217;azienda seria in fondo basti un simpatico smanettone che giocherella con joomla o wordpress o che altro?  andiamo bene.</p>
<p>Di nuovo Siti Web Marche.  Scusa, sempre premesso che la cifra è esageratamente grande e sarebbe davvero interessante verificare come il comune l&#8217;abbia spesa e se non poteva invece spendere meno (e quindi dare meno soldi in modo più o meno abitrario e fuori da ogni controllo a soggetti politicamente vicini al partito di Alemanno) mi riporti i calcoli che hai fatto per arrivare a 200 anni/uomo (&#8220;10 anni di lavoro di 20 dipendenti&#8221;), o, per facilità, 2400 mesi/uomo?</p>
<p>1.400.000/2.400 a casa mia fa circa 583.  quindi secondo te ad un&#8217;azienda (che produca software o che altro) un dipendente costa, lordi, 583 euro al mese?  dove lavori, in Vietnam?  è questo che paghi tu i tuoi dipendenti o he vuoi guadagnare al mese, ripeto, lordi?  pensa che bei lavori che devi fare.</p>
<p>considerando che un dipendente (indipendentemente da quanto gli arrivi in tasca, cioè da quanto guadagna al mese) costa sui 3000-3500 euro al mese ad un&#8217;azienda (o meglio, tanto l&#8217;azienda deve dichiarare che costa al suo cliente pubblica amministrazione), arriviamo ad una trentina abbondante di anni/uomo.  sempre uno sproposito, certo, ma ben lontani dai 200 che hai buttato lì tanto per fare una sparata.</p>
<p>in conclusione, ragazzi (perché anagraficamente tali mi sembrate), Alemanno è un pessimo sindaco, il modo in cui ha speso quei soldi è criticabile e poco trasparente, voi avete l&#8217;hobby di fare siti e questa è una bella cosa, ma cercate di pensare prima di scrivere.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su 1,4 Milioni di euro per la realizzazione un sito web! di siti web</title>
		<link>http://massimilianofalduto.nousws.it/14-milioni-di-euro-per-la-realizzazione-un-sito-web/comment-page-1/#comment-311</link>
		<dc:creator>siti web</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jul 2011 07:40:08 +0000</pubDate>
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		<description>Faccio il provocatore apposta: ma a noi che realizziamo siti web non può far altro che piacere che girino stì prezzi no? :)
Follie!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Faccio il provocatore apposta: ma a noi che realizziamo siti web non può far altro che piacere che girino stì prezzi no? <img src='http://massimilianofalduto.nousws.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Follie!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Carnevale a Nicotera di pagine</title>
		<link>http://massimilianofalduto.nousws.it/carnevale-a-nicotera/comment-page-1/#comment-310</link>
		<dc:creator>pagine</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 15:19:31 +0000</pubDate>
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		<description>Se volete vedere anche un video vi consiglio di guardare qui: http://www.youtube.com/watch?v=PXGiE-fjGoU</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se volete vedere anche un video vi consiglio di guardare qui: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=PXGiE-fjGoU" rel="nofollow">http://www.youtube.com/watch?v=PXGiE-fjGoU</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;Unità d&#8217;Italia per il Meridione di Stefano</title>
		<link>http://massimilianofalduto.nousws.it/unita-ditalia-per-il-meridione/comment-page-1/#comment-309</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 20:19:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://massimilianofalduto.nousws.it/?p=707#comment-309</guid>
		<description>CHIEDETEVI TUTTI PERCHè NEGLI ARCHIVI NON SI TROVA NULLA, E NON SI TROVA DELL&#039;ALTRO, MA SONO A DISPOSIZIONE SOLAMENTE I SEGNI EVIDENTISSIMI LASCIATI COME UNA CICATRICE NON CURATA NEL TERRITORIO, NELLA MENTE E NELLA CULTURA DELLE PERSONE.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>CHIEDETEVI TUTTI PERCHè NEGLI ARCHIVI NON SI TROVA NULLA, E NON SI TROVA DELL&#8217;ALTRO, MA SONO A DISPOSIZIONE SOLAMENTE I SEGNI EVIDENTISSIMI LASCIATI COME UNA CICATRICE NON CURATA NEL TERRITORIO, NELLA MENTE E NELLA CULTURA DELLE PERSONE.</p>
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