Category: gastronomia calabrese

Cesti natalizi , quale scegliere ?

Si avvicina il Natale , e già il pensiero vola ai regali natalizi. Quale regalo scegliere ? Senza dubbio per il Natale 2010 i regali natalizi più graditi sono le ceste con i prodotti tipici della gastronomia regionale calabrese !

ceste natalizie

Confezionare le ceste regalo quelle natalizie è molto piacevole, quando però si ha tempo a disposizione, è necessario creare una lista dei regali per gli amici, colleghi e parenti  per evitare di fare tutto all’ultimo momento! Si può  risparmiare molto e perfino scegliere i prodotti tipici che più ci piacciono.  Un consiglio è quello di preparare i regali in anticipo, cominciando a pensare a cosa mettere sotto l’albero di Natale già per il primo ponte prenatalizio dell’Immacolata, meglio se un pò prima per la festa di San Nicola ( il vero babbo Natale )!  La Coldiretti  consiglia di fare da sè  perchè si può risparmiare molto  preparando i “cesti alimentari”.
Ultimamente uno dei regali più graditi, sono  le ceste natalizie, un regalo classico che allieta e stuzzica  il palato, fare regali golosi non ci si può sbagliare  mai.   
Ma quando il tempo a disposizione manca,  è possibile acquistare online le ceste natalizie già pronte con tanti prelibati prodotti tipici. E allora perchè non affidarsi a un buon sito ecommerce sicuro? Ma come fare? Per accertarcene dobbiamo verificare l’indirizzo fisico dell’azienda che vende online le ceste con i prodotti tipici e poi leggere i feedback dei clienti che hanno acquistato le ceste. Ci sono molti siti ecommerce che vendono online le ceste già pronte, basta scegliere!

Regalare un bel cesto natalizio gia pronto, è soprattutto un’occasione per far rivivere le tradizioni gastronomiche regionali,  scegliendo tante varietà di cesti di Natale ricchi dolci , salumi tipici, formaggi regionali, vini pregiati, sottoli e alte prelibate bontà.

Sfida tra Pioppi e Nicotera, chi sarà la “città della dieta mediterranea” ?

Sfida aperta tra Pioppi e Nicotera per il riconoscimento della paternità della Dieta Mediterranea , l’Unesco : “Dieta Mediterranea  patrimonio immateriale dell’umanità”.

E’ ormai certo,  la dieta mediterranea  entrerà a pieno titolo tra i beni immateriali dell’umanità. Il comitato tecnico dell’Unesco ha dato “parere favorevole” all’iscrizione della “Dieta Mediterranea quale patrimonio immateriale dell’umanità”. A novembre il comitato Esecutivo si riunirà a novembre per deliberare. Tale parere dovrà ora essere ratificato dal Comitato Esecutivo della Convenzione sul Patrimonio Mondiale Immateriale dell’Umanità che si riunirà a Nairobi in Kenya dal 14 al 19 novembre prossimi.nicotera città della dieta mediterranea di riferimento

Il titolo “città della Dieta Mediterranea” conteso

Le principali antagoniste dovrebbero essere Pioppi-Pollica in Campania e Nicotera in provincia di Vibo Valentia, Calabria. A Pioppi in provincia di Salerno è stato allestito addirittura un museo della Dieta Mediterranea e la sua candidatura è stata l’ultima battaglia del sindaco anti-camorra Vassallo.  A Nicotera esiste un Osservatorio della Dieta Mediterranea che raccoglie informazioni sin dai lontani anni ’50. 

Gli alimenti della Dieta Mediterranea

La lista comprende la pasta, il pane, l’olio extra vergine d’oliva, le verdure ed il bicchiere di buon vino. E’ un’alimentazione che allunga la vita grazie alla prevenzione di malattie cardiovascolari ( maggiore responsabili dei decessi)e prevenzione de i tumori . Ci sono dati scientifici che lo confermano negli studi dello scienziato statunitense Ancel Keys. Ed è proprio perchè lo scienziato americano ha codificato la Dieta Mediterranea a Nicotera e a Pioppi  per entrambe le città significa averne diritto di paternità.  C’è uno studio che risale al 1957 a Nicotera in Calabria, dove un team di ricercatori internazionali, guidati da Ancel Keys, ha codificato la dieta con tanto di indicazione degli ingredienti e delle rispettive quantità. Le  ricerche condotte da Keys ha messo insieme 7 Paesi : Satti Uniti, Giappone, Finlandia, Grecia,  Olanda e Italia . E? uno studio importante che dimostra una notevole relazione tra le abitudini alimentari di popolazioni molto differenti tra loro, e la rispettiva incidenza sulle malattie cardiovascolari e relativa mortalità. A quanto pare, per la Calabria l’indagine pilota è stata avviata nella propria cittadina e poi è stata estesa agli altri Paesi.  Keys insieme ai suoi colleghi è andato di casa in casa testando la salute degli abitanti   e ha stabilito che gli alimenti usati in questa zona sono quelli di riferimento. A confermare la validità degli studi condotti sullo stile alimentare nicoteresebasterebbe pensare alla lunga vita di Keys, morto a 100 anni, e a quella dei componenti dell’Osservatorio calabrese che superano la soglia dei 90. Nicotera ha ottenuto il riconoscimento, da parte del ministero delle Politiche Agricole, del titolo di Dieta mediterranea di riferimento  nel 2005.

Un blog dedicato ai prodotti tipici calabresi

E’ online il blog prodotti tipici calabresi . “prodotti tipici calabresi” è un blog di enogastronomia  che si propone di diffondere le tradizioni culinarie della cucina tipica calabrese .

 

Sarà un contenitore di notizie, informazioni e curiosità sul mondo dei prodotti tipici calabresi. Ricette tipiche della tradizione enogastronomica calabrese e poi non mancheranno le segnalazioni sugli eventi del mondo enogastronomico calabrese. Il blog sarà aggiornato sistematicamente con informazioni gastronomiche e delle tradizioni alimentari calabresi . Il blog prodotti tipici calabresi  si occuperà di ogni aspetto della cultura alimentare calabrese. In particolar modo dei prodotti tipici calabresi che rappresentano la base della cultura enogastronomica calabrese, un contenitore di sapori nei quali ruota tutto un mondo fatto di tradizioni legate e scandite dai tempi del calendario delle liturgie religiose; questo è il blog  dei sapori tipici e piatti mediterranei di una dieta fatta dei prodotti poveri della terra come gli ortaggi : melanzane sottolio, i pomodori secchi sottolio, peperoncini sottolio oggi elevati a veri e propri gourmet della tavola [ ..... vai sul blog prodotti tipici calabresi ]

fitoalimurgia : gustare le erbe selvatiche

La raccolta delle erbe selvatiche in Calabria era, una volta, una necessità alimentare dettata dalle cattive contingenze economiche. Oggi la Fitoalimurgia, scienza che si occupa della classificazione delle piante spontanee edibili, è praticata a scopo terapeutico e o per scelta alimentare. Crescono esponenzialmente  di numero coloro che consumano le piante selvatiche o spontanee o le cosidette erbe selvatiche alias “Erbi di margiu“. Read more »

I prodotti tipici calabresi on line

Un nuovo portale delle specialità calabresi è online, infatti, il sito web raggiungibile all’indirizzo  http://bottega.lombardosrl.it , è un portale dedicato esclusivamente alle  specialità di calabria : i prodotti tipici calabresi. E’ possibile ottenere informazioni gastronomiche su ogni singolo prodotto: salumi tipici calabresi, formaggi tipici calabresi, sottoli, aromi e le spezie calabresi, amari e liquori calabresi, c’è anche una sezione dedicata all’artigianato calabrese delle ceramiche dei maestri ceramisti di Seminara , da segnalare anche una ricca sezione di profumi calabresi al bergamotto. Non mancano i vini biologici come il Bivongi Docg ed i vini passiti calabresi docg come il Greco di Bianco.

Il portale dei prodotti tipici calabresi della bottega lombardo ha una doppia finalità: diffondere la cultura gastronomica del territorio e promuovere i prodotti enogastronomici della terra di Calabria. All’interno link per acquistare i prodotti tipici calabresi on line , in tutta sicurezza .

La festa dell’oro verde.

L’olio d’oliva

Si è conclusa a Limbadi con successo la terza edizione de “Festa provinciale dell’Olio extra vergine d’oliva novello” promossa dalla Coldiretti con il patrocinio della Provincia di Vibo Valentia, il Ministero Politiche Agricole, la Regione Calabria, il Comune di Limbadi, la Pro Loco cittadina ed il coordinamento logistico ed organizzativo del Frantoio Mafrica di Limbadi. La manifestazione si è svolta in due giornate informative, illustrative e culturali.
Durante il convegno, che ha anticipato la grande festa dell’olio ,sono intervenuti importanti e qualificati relatori e hanno sottolineato importanza dell’ olio extravergine d’oliva come prodotto tipico per la valorizzazione dell’intero territorio.
Si è discusso sulla promozione del territorio attraverso la valorizzazione dell’olio extravergine d’oliva, secolare patrimonio del territorio, puntando l’attenzione sull’importanza della creazione di una cultura imprenditoriale di qualità tra gli operatori del settore olivicolo che pur salvaguardando la qualità del prodotto, possa garantire maggiore diffusione.
Presenti all’incontro il sindaco di Limbadi Rosario Spasari, il presidente della Bcc di San Calogero Nino Barone; il presidente Ggi Confindustria Nuccio Caffo; l’assessore all’Agricoltura Nazareno Fiorillo; il senatore Francesco Bevilacqua; il presidente della Federazione Regionale agronomi, Stefano Poeta; il consulente Pieralisi, Elisa Venturi; il professore dell’Università Mediterannea di Reggio Calabria, Rocco Zappia; il professore Antonio Cimato del Cnr di Firenze; il presidente Coldiretti Pietro Molinaro ed il sottosegretario Ministero politiche agricole, l’on. Antonio Buonfiglio.

Secondo gli esperti alla base della produzione di un olio di qualità superiore è la tipologia di varietà di piante d’olivo coltivate ( cultivar ), il grado di maturazione delle olive al momento della raccolta, dal sistema di raccolta, dal tempo che intercorre tra raccolta e la molitura, dal sistema di frangitura, dalla filtrazione, dal sistema di conservazione e di confezionamento.
Sono, difatti, tutti fattori di filiera olivicola che influenzano la qualità dell’olio che viene consumato sulle nostre tavole.

La produzione dell’olio : innovazione e qualità

Infatti la produzione di un buon olio di oliva sia esso extravergine o di oliva richiede la conoscenza delle ottimali tecniche produttive e appunto per questo motivo l’ evento della manifestazione dell’olio ha voluto rappresentare un momento per riflettere sull’importanza di questo ottimo alimento, ma anche per informare i piccoli produttori locali sui nuovi processi innovativi di produzione dell’olio.

Non è mancato il tema relativo al mangiare sano è stata sottolineata l’importanza nutrizionale dell’olio d’oliva con le sue proprietà organolettiche che oltre a contenere acidi grassi antiossidanti protegge il corpo da disturbi digestivi e da fenomeni di invecchiamento cellulare (antiradicali) e aiuta a migliorare il benessere del corpo.

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE E NUTRIZIONALI DELL’OLIO D’OLIVA
La composizione dell’olio di oliva è costituita da:
70-80% di acido oleico (grasso insaturo)
4-12% di acido linoleico (grasso insaturo)
7-15% di acido palmitico (grasso saturo)
2-6% di acido stearico (grasso saturo)

Durante la seconda giornata della manifestazione si è potuto così assistere alla filiera a tutte le fasi di lavorazione delle olive, dalla raccolta delle olive attraverso i moderni macchinari scuotitori,
all’estrazione; dalla degustazione dei prodotti tipici esaltati dall’utilizzo dell’olio extravergine novello alla mostra pomologica sulle varietà coltivate sia regionali che nazionali.

Il Corso di degustazione
Durante la manifestazione i numerosi intervenuti hanno potuto anche partecipare ad un corso di degustazione guidata dell’olio extravergine novello, attraverso cui gli assaggiatori hanno potuto riconoscere i diversi aromi e sapori del buon olio di oliva.

Da registrare la posizione di alcuni partecipanti i quali hanno espresso la convinzione che la valorizzazione della filiera dell’olio extravergine di oliva possa rappresentare un elemento di qualificazione e di sviluppo del territorio anche in chiave turistica.

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