La statura conta molto e i nani politici lo sanno

Gianfranco Fini lascia il Pdl e fonda Futuro e Libertà per l’Italia. Il partito del predellino si frantuma.

Gianfranco Fini

C’è chi in prima pagina pubblica il necrologio del Pdl come fa il Il Riformista , chi di giornalismo se ne intende e parla della  fine di un regime.

Ma in pochi riconoscono la nascita di una nuova Grande Destra guidata da Gianfranco Fini. E’ vero,  in un serraglio circense di nani politici non se ne scorge alcuno ( tranne Gianfranco Fini e qualcun’altra personalità) di alta statura MORALE e POLITICA in grado di dare una svolta ad un periodo così sterile di uomini veri per la politica italiana.

L’inadeguatezza ed il vuoto di idee a  sinistra hanno poi consegnato il Paese nelle mani di un imprenditore che si crede l’amministratore delegato della Repubblica Italiana, che governare sia un pò come dirigere una delle proprie aziende.

La nuova identità del movimento finiano già si è fatta sentire all’interno della coalizione per tutta la legislatura. Ora che il maglio di una difficile convivenza si è finalmente spezzato (era inevitabile!) cCi sarà spazio a vere e proprie prese di posizione da parte del nuovo schieramento che in Senato potrà contare più di 10 senatori ed alla Camera più di una trentina di finiani un numero tale da poter creare dei gruppi sia alla Camera che al Senato.

Sarà un’estate torrida per il cavaliere, l’ autunno lo sarà ancor di più.

Sono state sollevate polemiche gratuite , montate ad arte anche da buona parte della stampa foraggiata dal nano politico, questioni sull’opportunità che  Gianfranco Fini debba lasciare la Presidenza alla Camera dopo l’invito del Presidente del Consiglio. La verità è che Gianfranco Fini è temuto ed il nuovo movimento costituisce l’embrione della nuova Italia  quella della vera Libertà lontana dalla corruzione , dei personalismi, degli imbonitori secessionisti. L’Italia, quella buona,  ne ha abbastanza dell’istrionismo di certi nani politici .

In bocca al lupo Presidente

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5 commenti

  • By gianni tirelli, 19 dicembre 2010 @ 14:40

    IL POTERE DEGLI UOMINI PICCOLI

    Ci sono individui che, per cause riconducibili a fattori fisico-estetici, culturali e intellettuali, coltivano negli anni, frustrazioni, rancori e uno speciale odio arricchito verso l’umanità in genere, ad eccezione degli individui della loro stessa specie.
    Questa specie, in particolare, investe ogni tipo di energia e risorsa nella conquista del potere o, in caso diverso, a servirlo con dichiarata abnegazione.
    Menzogna, furbizia, contraffazione della realtà e della verità, violenza verbale, intimidazione, insinuazione e ricatto, sono le armi che hanno affinato lungo il percorso della loro vita relativa.
    Una volta al potere la loro vendetta sarà terribile.
    In questo modo cercano un riscatto da quel mondo o da quel Dio che li ha partoriti con troppa fretta e in maniera maldestra, privandoli così di ogni vera gioia e, per citare De Andrè, “con il cuore troppo vicino al buco del culo”.

    Gianni Tirelli

  • By admin, 19 dicembre 2010 @ 19:53

    Quello che hai scritto è poesia ! La specie di cui tu ne hai celebrato le “glorie” ha diffusione endemica solo in Italia, chissà perchè… . Fenomenonali saltimbanchi e tirapiedi in affanose performance istrioniche si moltiplicano proprio perchè formidabili deiezioni cilindriche di un “dio” distratto. Il popolino non cambia è simile, non è differente da quello che fece ritornare il cardinale Ruffo a Napoli. Mi vengono in mente le parole del Colletta “Per variar di Tempi o di luoghi o di civili costituzioni, non varia la natura della plebe , mostro, se lo scateni , orrendo , simile a sé , indomabile ; e quanto abominevol peccalo fecero i tristi che a lei tolsero i freni delle leggi e della paura.”
    Dissento solo per l’odio , quello lo dimostrano e lo appplicano Erga Omnes. La lor vita relativa… ah ah!

  • By gianni tirelli, 26 dicembre 2010 @ 21:15

    IL GIOCO DELLA DOPPIA VERITA’

    I doppiogiochisti e trasformisti di questa maggioranza, insistono nell’affermare che, andare alle elezioni anticipate, è da veri irresponsabili: un crimine aggiungono!
    Assistiamo quotidianamente ad un indegno quanto infantile rimpallo di responsabilità dai tratti tragicomici dove, gli impostori, nella nuova e inedita veste di esercito di salvezza nazionale esortano l’opposizione, al senso di responsabilità.
    Il nord, non ne vuole sapere di prendersi la spazzatura di Napoli quando, sono decenni (e come se ottemperasse ad un diritto), che riversa i suoi rifiuti e scorie industriali sul territorio campano e al sud più in generale. Il perverso trasformismo di questi figuri della politica, non conosce il limite della decenza e della vergogna. Nella negazione dell’evidenza dei fatti, attua il suo piano di mistificazione, con l’intento di fare leva sulla parte più miserabile, ottusa e apatica del nostro povero paese.

    Lo sconcertante, invito alla sobrietà, invocato dal nostro Primo ministro, non solo evidenzia l’incongruenza e l’incoerenza di un tale richiamo, ma sconfina e degenera nella psicopatia, nel vaneggiamento e in un delirio di esaltazione. Un mitomane puttaniere che non perde occasione per ostentare la sua ricchezza, potere e privilegi e si appella, senza alcun senso del pudore, al nobile quanto mortificato concetto di sobrietà!
    E’ sufficiente dare uno sguardo sommario ai programmi televisivi che inondano le sue tre reti, per avere conferma dell’esatto contrario, in fatto di misura, moderazione e buon gusto. Un delirio di eccessi, volgarità e grettezza, che nulla hanno da invidiare ai più decorosi postriboli della favelas di Caracas. Per non parlare dell’ostentazione narcisistica di ville, palazzi, piscine, vulcani e colline artificiali, che colleziona in maniera maniacale, alla faccia delle tante famiglie italiane indigenti e di giovani senza futuro.

    “Abbiamo introdotto la moralità”, affermava con scandalosa impudenza e sfrontatezza, alcuni mesi or sono, subito sconfessato in tempo reale dai casi Scaiola, Brancher, Verdini e compagnia bella. E poi fu la volta di Noemi, della D’Addario, di Ruby e di una corposa, lista di puttane a pagamento, a conferma di comportamenti al limite del reato di istigazione alla prostituzione.
    Silvio Berlusconi, si comporta con i cittadini italiani come il presidente testimonial di una miracolosa pillola della felicità (prodotto di punta di una sua azienda), assolutamente certo che, il branco di coglionazzi, prenderà per buone e veritiere le sue strillate parole di navigato piazzista.

    Gianni Tirelli

  • By gianni tirelli, 29 dicembre 2010 @ 16:34

    LE FREQUENTAZIONI DI SILVIO BERLUSCONI CHE HANNO CONCORSO A DECRETARNE IL SUCCESSO E IL PRESTIGIO E L’AMMIRAZIONE DEGLI ITALIANI.

    A memoria dei suoi sostenitori.

    IL PADRE SPIRITUALE
    Pierino Gelmini (ex Don), costretto a spretarsi e rinviato a giudizio per molestie sessuali nei confronti di minori e che rientra in quella nobile categoria di preti “moderni” tanto discussi e accusati di pedofilia. A breve si capirà se sarà condannato dalla magistratura italiana. Nel frattempo, il premier, il Tg1 e i sodali di Mediaset, occultano i fatti.
    Pierino Gelmini, un personaggio a cui (se confermate le prime risultanze processuali) non affideremmo mai i nostri figli. Berlusconi vi si affida invece per lanciare messaggi agli italiani. Evidentemente, per Silvio Berlusconi (cattolico divorziato e paladino della famiglia), l’abuso sessuale su minori, praticato da un prete, rientra nel suo programma di governo.

    IL MEDICO PERSONALE
    Umberto Scapagnini, ex sindaco di Catania condannato a due anni e sei mesi e oggi deputato del Pdl alla Camera. E’ la sentenza del tribunale di Catania, per abuso d’ufficio e violazione della legge elettorale riguardo i contributi previdenziali concessi, tre giorni prima delle elezioni comunali del 2005, dal Comune di Catania ai dipendenti, per i danni causati dalla cenere dell’Etna.

    L’AVVOCATO PERSONALE
    Cesare Previti, (Reggio Calabria, 2& ottobre 1934, suo avvocato di fiducia! Ha ricoperto la carica di ministro della Difesa nel nel primo governo Berlusconi. Condannato in via definitiva nel 2006 per il per il processo IMI-SIR e nel 2007 per il processo Lodo Mondadori.Dopo aver beneficiato dell’indulto, ha scontato la pena sotto forma di affidamento ai servizi sociali. È interdetto in perpetuo dai pubblici uffici.

    L’AMICO DI MERENDE
    Marcello Dell’Utri (Palermo, 11 settembre 1041). Attualmente senatore della Repubblica per il Popolo delle Libertà e stretto collaboratore di Silvio Berlusconi sin dagli anni settanta – socio in Pubblitalia ’80, dirigente Fininvest e fondatore, nel 1993 di Forza Italia. Condannato in appello a 7 anni per concorso esterno in associazione di tipo mafioso. Ha patteggiato una pena di due anni e tre mesi per frode fiscale.

    L’UOMO DI FIDUCIA TUTTO FARE
    Vittorio Mangano (Palermo, 18 agosto 1940), criminale pluriomicida legato a Cosa Nostra, condannato all’ergastolo per il duplice omicidio di Giuseppe Pecoraro e Giovanbattista Romano, quest’ultimo vittima della “lupara bianca” nel gennaio del1995. Di questo secondo omicidio, Mangano sarebbe stato l’esecutore materiale. Mangano è salito agli onori della cronaca per l’attività che svolgeva presso la villa brianzola di Silvio Berlusconi,
    con il soprannome de “lo stalliere di Arcore. Fu definito da Paolo Borsellino una delle “teste di ponte dell’organizzazione mafiosa nel Nord Italia. Marcello Dell’Utri ha definito il fattore Vittorio Mangano, un eroe!

    LO STIMATO POLITICO
    Nicola Cosentino, condannato dal Tribunale di Napoli per concorso esterno in associazione mafiosa e oggi sottosegretario all’Economia, coordinatore regionale del PDL, in lizza per diventare Presidente della Regione Campania.
    Nicola Cosentino, è bene ripeterlo questo nome, viene citato nelle confessioni di Gaetano Vassallo, l’imprenditore legato sia alla Camorra che a Forza Italia e che, con complicità e appoggi di vario tipo e di vario livello, ha di fatto “avvelenato” una regione, la Campania per 20 lunghissimi anni, dal 1987 al 2008.

    *Dice di Lui Silvio Berlusconi: “Nel rinnovargli la mia stima, non posso che invitarlo a continuare nel suo lavoro nell’interesse del partito e del paese “

    IL VENERABILE MAESTRO
    Licio Gelli condannato nel 1994 a 12 anni di carcere, dopo essere stato riconosciuto colpevole della frode riguardante la bancarotta del Banco Ambrosiano del 1982 (per un buco di 1,3 miliardi di dollari!). Il Banco Ambrosiamo era collegato alla banca del Vaticano, l’Istituto per le Opere di Religione, comunemente chiamato IOR – Condannato a 10 anni per procacciamento di notizie contenenti segreti di Stato, calunnia nei confronti dei magistrati milanesi Colombo, Turone e Viola, calunnia aggravata dalla finalità di terrorismo per aver tentato di depistare le indagini sulla strage alla stazione di Bologna del 1980.

    *L’8 settembre 1943, Licio Gelli aderì alla Repubblica di Salò e conseguentemente divenne un ufficiale di collegamento fra il governo fascista e ilTerzo Reich. Quando tuttavia la vittoria della guerra cominciò a rivelarsi impossibile per i nazi-fascisti, Gelli aderì al movimento partigiano.
    Sandro Pertini, a mio avviso, uno dei più grandi Presidenti della Repubblica che il nostro paese ha avuto ebbe a dichiarare: « Nessuno può negare che la P2 sia un’associazione a delinquere. »

    Tralascio la parte, relativa al Cavaliere per motivi di lungaggine!

    *In quale altro paese al mondo viene permesso ad un tale figuro di governare? Quale persona di buon senso, affiderebbe l’educazione di suo figlio a un criminale sostenuto da criminali?
    Di quale marchio di infamia e vergogna si è macchiato per sempre il popolo italiano che ha garantito a questo avanzo di galera, potere e impunità?
    Domande che sono destinate a non avere risposte ma che, si evincono dal vuoto di una società ignorante, compiacente e senza dignità – permeata di miseria morale e avulsa da ogni concetto etico e sociale.
    Un tempo, sarei morto per il mio paese, ma questo presente rivoltante e insostenibile, mi costringe ad abbandonarlo.

    E adesso date fiato all’ipocrisia e alla disonestà intellettuale e portatemi un corrispettivo di quando sopra, nell’ambito della sinistra. Partendo dalla caduta del fascismo (il fascismo è roba vostra), a oggi.

    Gianni Tirelli

  • By gianni tirelli, 17 gennaio 2011 @ 16:28

    CHI SARA’ LA RAGAZZA DEL CLAN?

    In questo mondo al contrario, il servilismo, la sudditanza e la piaggeria sono sinonimi di garantismo. Attraverso questo miserabile escamotage, i rappresentanti di questa maggioranza politica, fanno scudo intorno all’essere più rivoltante che una democrazia abbia mai partorido, e non tanto per amore di verità e giustizia, ma per difendere i loro privilegi e interessi particolari, acquisiti dal mercimonio della dignità, dei valori morali e dei principi etici. Quale normale persona di buon senso può garantire i comportamenti di un personaggio come Silvio Berlusconi , le cui frequentazioni sono a dir poco criminogene? Basterebbe la mai abiurata amicizia con Marcello Dell’utri e lo stretto rapporto con lo scudiero Vittorio Mangano, perchè ogni possibile garantismo venga vanificato. L’avvocato personale, Previti, il medico di fiducia Scapagnini, il padre spirituale (ex) Don Gelmini, il protetto politico, Cosentino e, per non dimenticare, il venerabile maestro Licio Gelli, sono alcuni nomi altisonanti di lunga lista di loschi figuri che hanno costellato la sua vita privata e politica. Possiamo ragionevolmente definire, un complotto, l’azione della magistratura nei confronti di un tale individuo che, di legale, non ha neppure la suola delle sue scarpe? Affermare che i magistrati sono comunisti e quindi di parte, è la barzelletta più divertente del Cavaliere dei miei stivali. In verità, la loro, e la parte della giustizia e della legge uguale per tutti. Il nano laido, ha assunto la menzogna a pratica relazionale, imponendola, a fronte di una cieca obbedienza, come regola numero uno a tutto il suo entourage di falliti e accattoni della vita.

    Siamo oramai alla resa dei conti, alla farsa finale e a un punto di non ritorno. L’anacronistica e retorica metafora del “boumerang” ha perso ogni sua forza propagandistica e, di fronte all’indifendibilità di una realtà schiacciante e lapalissiana rischia, se ripetutamente tirata in ballo, di accelerare la capitilazione di questa cricca di malfattori e di cortigiani cialtroni.

    L’ennesima, ma la più triviale e miserabile delle boutades di Berlusconi, fa riferimento alla sua nuova compagna di vita che, il Cavaliere afferma, mai e poi mai, si sarebbe sognata di partecipare ai baccanali “bunga bunga.” Se mai, questa moderna “ragazza del Clan”, dovesse esistere per davvero, consiglierei giornalisti e novelli apprendisti investigatori, di indirizzare le loro ricerche fra le maitresse di esclusivi e altolocati postriboli.

    Gianni Tirelli

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